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I VITIGNI DI ST PAUL NELLA STORIA
La coltivazione della vite ebbe inizio nel VI secolo a.c., grazie agli interscambi tra la popolazione greca di Antibes e le popolazioni liguri autoctone. La venuta dei Romani poi, e l'istallazione del monachesimo portarono addirittura all'insediamento della "Medicina del vino", detta la "cura della vite". Bagni a base di acini d'uva in fermentazione erano utilizzati per le malattie della pelle e per le ossa fragili si raccomandavano impacchi di acini pressati seguiti da lunghe esposizioni al sole. Nel XVI secolo la prosperità delle vigne è tale che a Saint-Paul si celebra la festa di San Vincenzo, patrono dei viticoltori (tradizione mantenuta anche ai giorni nostri). Si deve la rinomanza dei vini di Provenza a Francesco I ed a Vauban che ne esaltarono le finezze, il gusto e la particolarità di potersi accompagnare con moltissime cibarie. Nacque così una produzione su vasta scala che innondò tutte le zone circostanti, espandendo i vitigni di Saint-Paul fino ai pendii alle spalle di Nizza ed a Antibes.
SAINT-PAUL NEL MEDIOEVO
Le prime fortificazioni risalgono all'XI e al XII secolo. Dopo l'espulsione dei Saraceni si deve al conte Guillone De Provencel'iniziale assetto urbanistico e la prima recinzione di mura fortificate. La realizzazione delle fortificazioni moderne si deve a Françoi I.
IL DOUGIONE
Dell'antico castello rimane il dougione trasformato in palazzo municipale nell'800. Alle sommità si trova una campana del 1443 sulla quale è incisa questa scritta: -"Hora et jam de somno suggere"- ("le ore ci invitano, fin da ora, al sogno").
VISITARE I BASTIONI DI SAINT-PAUL
Si parte dalla porta di Vence o dalla Porta d'Italia in direzione Sud all'ingresso della quale si trova il celebre CANNONE DI LACAN (proveniente dalla battaglia di Cérisole vinta da Francesco I, alla quale partecipò un contingente militare della cittadina). I bastioni circondano Saint-Paul come in un abbraccio offrendoci splendidi scorci sulla campagna provenzale portando lo sguardo a spaziare dai primi contrafforti Alpini all'azzurro del mare.
UN CANNONE CHIAMATO LACAN
Vetusto protagonista della battaglia di Cérisole d'Alba (1544) vinta da Francesco I contro Carlo V, deve il suo nome al capitano di Saint-Paul che si chiamava LACAN. Nel 16 secolo la storia racconta che sarebbe servito per scacciare gli assalitori venuti da Vence, non più sparando palle di ferro bensì noccioli di ciliege. I sorpresi dell'insolita grandinata, i nemici, furono comunque dispersi nella campagna sottostante.
LA FONTANA
Nel cuore della cittadella questa fontana è fra le più celebri di Francia. Costruita nel 1850, serve da punto d'incontro non solo per i moderni visitatori, ma anche da vero emblema del paese.
IL CIMITERO
Rivolto verso il mare, guarda le colline che dolcemente salgono dal litorale e si indora alla luce rossastra che innonda i tramonti è il più "marino dei cimiteri provenzali". Qui si possono trovare le tombe di uomini semplici accanto a personaggi famosi: ne sono esempio le sepolture di Marc e Vava Chagall che hanno scelto per il loro riposo un luogo sospeso nell'azzurro intemporale e pieno di luce.