Il Territorio

 

Provenza – Costa Azzurra

 

 

Il tormentato passato della regione spiega perché la popolazione ha sempre prescelto luoghi difficilmente accessibili dando vita a tutti i paesini incastonati nella montagna, estremamente pittoreschi, oppure si è sempre rifugiata al riparo dietro i bastioni delle città fortificate. Visti da lontano, i nidi di rondine sorprendono per l’altezza delle case, le cui facciate, quasi incollate le une alle altre, costituiscono un vero e proprio bastione che si confà perfettamente alle sinuosità del rilievo. Una volta all’interno, il visitatore si perde con delizia nel dedalo delle stradine strette delle scalinate e dei passaggi coperti. Nel Medio Evo, sono stati costuiti numerosi paesini e piazzeforti sulle rovine di antichi oppidi, che si trovavano essi stessi in posizioni strategiche da cui si poteva comunicare e osservare altre mura di cinta. La necessità permanente di difendersi e di proteggersi nel corso dei secoli spiega la grande profusione di piccoli borghi costruiti nella regione così esposta tra il Mediterraneo e le Alpi. Possiamo contare oltre 120 paesini incastonati o fortificati, sparsi su tutto il territorio della Costa Azzurra, ciascuno con un fascino particolare tutto suo, che scoprirete durante piacevoli passeggiate. LA STRADA DEL SALE – Nel XVI secolo, tra Nizza e Torino e attraverso il col di Tenda, si creò un nuovo tracciato di passaggio del sale, riallestito durante il regno di Savoia, stato esclusivamente alpino e che con l’annessione della contea di Nizza, guadagnò un’apertura sul mare e nel mondo mediterraneo. Il porto naturale di Villefranche divenne porto franco, in cui il commercio del sale occupava un posto di notevole importanza. Il sale, che serviva per la conservazione degli alimenti, per coprire il fabbisogno del bestiame e alla fabbricazione della pelle, proveniva dalle saline di Hyères e di Tolone. Durante i secoli XVI e XVII, i paesini che costeggiano la strada del sale vissero la loro età d’oro con l’incessante passaggio delle carovane di muli, ad un ritmo di non meno di 30.000 l’anno. LA ROUTE NAPOLÉON (Da Golfe-Juan a Grenoble) – “Eroica e mitica, incarna la cavalcata fantastica dei cento giorni”. In questo modo, la route Napoléon ripercorre da Golfe-Juan tutto il percorso storico dell’Imperatore di ritorno dall’isola d’Elba nel 1815. L’itinerario passa dalla regione di Grasse, per poi prendere la strada statale 85 che giunge fino a Digne e poi a Grenoble attraversando le Alpi. Le tappe principali sono segnalate da punti d’informazioni e di servizio, in mezzo a meravigliosi paesaggi provenzali: Cannes, Grasse, Saint-Vallier-de Thiey, Escragnolles, Séranon, Le Logis du Pin, Castellane… Laffray e Grenoble.